Scritto da
Pau Marí
R&D Leader

Quando una linea di produzione dipende da velocità, precisione e disponibilità, le apparecchiature devono essere connesse non solo a livello meccanico, ma anche digitale. Questo include il riordinatore di bottiglie o l’orientatore di bottiglie, che spesso rappresenta la prima macchina della linea.

Per rispettare gli attuali standard di automazione del packaging, è fondamentale collegarlo ai sistemi digitali dello stabilimento: MES (Manufacturing Execution System), LIS (Line Integration System) e SCADA (Supervisory Control and Data Acquisition).

Ma come farlo senza essere uno specialista IT?

Questo articolo è una guida passo dopo passo, senza gergo informatico superfluo, pensata per ingegneri di produzione e manutenzione che desiderano integrare un riordinatore automatico di bottiglie in un ambiente di fabbrica connesso. Che si tratti di aggiornare una linea di packaging in Europa, negli USA o in qualsiasi altra parte del mondo, questo è il punto di partenza corretto. Il servizio globale di POSIMAT è in grado di supportarvi in ogni fase del progetto.

Una corretta integrazione non riguarda solo la connettività: significa garantire una OEE (Overall Equipment Effectiveness) elevata e costante. Un riordinatore di bottiglie connesso digitalmente riduce i tempi di fermo, accelera i cambi formato e migliora in modo significativo l’efficienza della linea di packaging.

Cosa sono MES, LIS e SCADA… e perché sono importanti?

  • MES (Manufacturing Execution System): può essere considerato il cervello della fabbrica. Pianifica la produzione, invia ordini di lavoro alle macchine e monitora le attività in tempo reale.
  • LIS (Line Integration System): funge da traduttore. Consente di collegare diverse macchine della linea, anche di fornitori differenti, affinché comunichino con la stessa logica.
  • SCADA (Supervisory Control and Data Acquisition): è il pannello di visualizzazione. Permette di vedere in ogni momento cosa sta accadendo su ciascuna macchina.

Collegare un riordinatore di bottiglie ad alta velocità a questi sistemi consente di:

  • Ridurre i tempi di inattività.
  • Velocizzare i cambi formato.
  • Semplificare la risoluzione dei problemi.
  • Monitorare le prestazioni in tempo reale.

Questo è particolarmente critico nei settori farmaceutico, cosmetico, chimico e alimentare, dove disponibilità e tracciabilità sono essenziali.

Passo 1 – Verificare le capacità della macchina

Prima di collegare qualsiasi cosa, è importante chiedere al fornitore:

  • Il riordinatore di bottiglie dispone di una porta Ethernet? È spesso il punto di accesso alla comunicazione.
  • È in grado di comunicare tramite protocolli standard come Modbus, OPC UA o MQTT?

Breve spiegazione:

  • Modbus: protocollo semplice e ampiamente utilizzato per lo scambio di dati industriali.
  • OPC UA: protocollo moderno che consente una comunicazione sicura e standardizzata tra macchine e sistemi.
  • MQTT: protocollo leggero, ideale per la trasmissione rapida e affidabile dei dati in ambienti Industry 4.0.

Richiedere al fornitore la documentazione sulle capacità di comunicazione: sarà fondamentale per il team IT o di automazione.

Passo 2 – Coordinarsi con il team IT o di automazione

Il processo non avviene in autonomia. Il team IT o di automazione dovrà definire:

  • Dati da ricevere dal riordinatore:
    • Numero di bottiglie processate.
    • Stato della macchina (in marcia, ferma, guasto).
    • Allarmi.
    • Stato del cambio formato.
  • Dati da inviare alla macchina:
    • Comandi di avvio/arresto.
    • Selezione della ricetta o dello SKU.

Importante: coinvolgere l’IT prima di finalizzare qualsiasi piano con il fornitore di macchine. Molti progetti subiscono ritardi perché l’IT non viene coinvolto fin dall’inizio.

Passo 3 – Pianificare la rete (il “problema dell’IP”)

Le macchine non si collegano automaticamente alla rete. Ognuna necessita di un indirizzo IP.

È necessario:

  • Richiedere al reparto IT un indirizzo IP per il riordinatore di bottiglie.
  • Garantire che la macchina sia collegata a una rete industriale separata dalla rete uffici.
  • Verificare la presenza di un gateway o router che colleghi la macchina al server MES o SCADA.

In questa fase si verificano molti problemi: la macchina può funzionare perfettamente, ma senza la configurazione di rete corretta resta invisibile ai sistemi.

Passo 4 – Definire quali dati condividere

Non è necessario condividere tutto, ma solo i dati che apportano valore.

Dati tipici di un riordinatore di bottiglie ad alta velocità:

  • Bottiglie al minuto.
  • Totale bottiglie processate.
  • Stato della macchina.
  • Codici di errore.
  • Tasso di scarto (se è presente un orientatore di bottiglie).
  • Ricetta o SKU attivo.

Approcci comuni:

  • PackML: standard consigliato per le moderne linee di packaging.
  • Datablock: blocchi dati strutturati nel PLC per facilitare l’integrazione con sistemi esterni.

Passo 5 – Testare la connessione

Una volta completata la configurazione:

  • Eseguire test di comunicazione.
  • Verificare che i dati vengano letti correttamente.
  • Testare comandi come il cambio ricetta.

Avviare la produzione reale e validare la coerenza dei dati.

Passo 6 – Affrontare i rischi di cybersecurity

Quando le macchine sono connesse, la sicurezza informatica diventa fondamentale. L’IT verificherà che:

  • Solo utenti e sistemi autorizzati possano accedere alla macchina.
  • I dati siano trasferiti in modo sicuro.
  • Le connessioni remote rispettino le policy aziendali.

Coinvolgere l’IT fin dall’inizio evita ritardi durante la messa in servizio.

Errori comuni da evitare

  • Non coinvolgere l’IT nelle prime fasi del progetto.
  • Dare per scontato che la macchina sia plug-and-play.
  • Condividere troppi dati fin dall’inizio.
  • Trascurare la formazione degli operatori.

Benefici reali in produzione

Le aziende che integrano i riordinatori di bottiglie nei sistemi MES/LIS/SCADA riportano:

  • Riduzione dei fermi tra il 10% e il 20%.
  • Cambi formato più rapidi.
  • Report di produzione più accurati.
  • Analisi delle cause dei guasti più efficiente.
  • Migliore tracciabilità della qualità.

Riepilogo – Rendete il vostro riordinatore di bottiglie parte del team

Integrare un riordinatore automatico di bottiglie o un orientatore di bottiglie nei sistemi MES/LIS/SCADA non richiede programmazione, ma una pianificazione accurata. Comprendere le capacità della macchina, definire i dati rilevanti e coordinare i team giusti è la chiave del successo.

In POSIMAT, le nostre macchine sono progettate per una piena integrazione digitale. Supportiamo i clienti in Europa, negli USA e a livello globale, affinché il riordinatore di bottiglie diventi una parte intelligente e connessa della linea di produzione.

È il momento di collegare il vostro riordinatore di bottiglie.